Conegliano, la Città murata

Città e borghi storici


Dal Borgo Vecchio (o della Madonna) si raggiunge il nuovo ponte sul Monticano, da dove si colgono gli elementi superstiti dello sbarramento orientale verso il Friuli: la Torre Carrarese, la Porta del Monticano e la seconda torre della Rocchetta o torre di Borgo Alloco, da dove scarsi resti di mura salgono tra la vegetazione fino al terrazzo sommitale, oggi Belvedere Dal Vera, un tempo basamento della rocca privata dei Coderta. Oltre la porta (con leone, apertu­re, carraia e pusterla pedonale con le tracce degli alloggiamenti per i ponti levatoi), si sale a destra per la Calle Scoto de’ Scoti o Calle degli Asini, lungo la quale si nota la torre scudata di Borgo Alloco. Raggiunto il primo tornante (panorama) si sale per una scaletta a destra, per sbucare sul terzo tornante, nel sito della Porta della Volta, dove convergevano le mura tra ca­stello e borgo. Da qui il tracciato dell’antica Via della Volta entra a sinistra nella proprietà Gera-Sinopoli, mentre la via moderna sale a destra verso Castelvecchio, che in questo punto si presenta con gli elementi più caratteristici della fortificazione disposti su più livelli: in basso il fossato (dove corre la strada) tra la sponda esterna e la muraglia con scarpatura del recinto più esterno, più in alto l’angolo con un tratto delle mura interne scaligere dotate di varie feritoie e infine la torre della Campana (o della Guardia). Attraverso l’ampia scalinata a destra, sul sito del ponte o battiponte di Castelvecchio, si raggiunge il piazzale S. Leonardo (panorama), su cui si affacciano a destra il campanile romanico e l’abside superstite della chiesa matrice di S. Leonardo, oggi Oratorio di S. Orsola. Raggiunto il giardino sopraelevato del Castello, si segue a destra il perimetro nord della fortezza, con la Torre Mozza o Saracena (oggi ristorante); più avanti in basso i resti della Pusterla del Soccorso e sopra i resti della torre angolare nord-ovest, da dove proseguono sopraelevate le mura del Girone. Dall’angolo sud-ovest, un tratto di mura raggiunge a sinistra la torricella del custo­de, da dove si entra nel Museo Civico del Castello, accolto nella torre della Campana, visitabile fino al terrazzo sommitale. Lasciato Castelvecchio, e seguendo a destra la strada (ex fossato), si raggiunge la Porta di Ser Belle con il basamento originale e sopraelevata ai primi del ‘900. Tornati indietro, si imbocca a destra la acciottolata Calle Madonna della Neve, dove si incontra l’omonimo oratorio seicentesco. Nel recente restauro della chiesetta è stato rinvenu­to lo stipite sinistro con l’imposta dell’arco della porta della Castagnera (1314); da qui si costeggiano in discesa le mura della Castagnera, sopraelevate e rinforzate con archivolti dai Carraresi nel 1384, ma con ancora visibili le merlature cieche alternate a quelle con feritoia arciera dalla tipica struttura “a tholos”. Le mura proseguono all’interno del brolo dell’ex Convento di S. Francesco (visitabile su richiesta), lungo la Via della Castagnera fino alla Piazzetta Becca­ruzzi. Scendendo per la calle invece si svolta a destra per Via De Amicis e, raggiunto l’ingresso del Convento, si scende ancora per una scalina­ta a sinistra fino a Via Beccaruzzi, che sbocca presso le ‘Torricelle Dante” (costruite nel 1864 in occasione del VI centenario della nascita del poeta al posto di porta Rujo). Da qui si gode di una scenografica vista sulla medievale Contrada Grande, che segue l’andamento curvilineo del piede della collina. Sulla via si affacciano la tre­centesca facciata della Sala dei Battuti e il Duo­mo. Scendendo per via Marconi (l’antica salisà=strada acciottolata in salita) si notano, sulla sinistra, le mura urbiche. Lasciando la Fontana dei Cavalli sulla destra, si può concludere la visita seguendo verso est il perimetro della cinta del borgo, visibile per alcuni tratti attraverso i giardini privati che occupano l’area del Refosso di epoca scaligera. La scalinata degli Alpini conduce ai tre archi di ingresso, costruiti nella seconda metà dell’Ottocento, sul sito della Porta delle Beccherie. Prima di giungere al Ponte della Madonna, si incontrano in successione la piccola porta di S. Polo o della Campana, la tor­re della Pusterla e la torte dei “Da Bagnolo”. Altezza: mt/s.l.m.: 75 Abitanti: 35660 Superficie: km/q: 36,33 .. MUSEO CIVICO DEL CASTELLO (Piazzale S. Leonardo - Tel. 0438 22871) Comprende una pregevole pinacoteca con quadri ed affreschi recuperati da conventi e chiese del territorio; un arredo abbastanza composito, costituito da cassapanche, sedie e armature risalenti al 1500-1600; una sezione archeologica con reperti che abbracciano un arco di tempo che va dal Paleolitico superiore all'età romana; un lapidario. da Aprile a Settembre: 10-12.30 e 16-19.30 da Ottobre a Marzo: 10-12.30 e 14.30-18 chiuso: il lunedì non festivo e nel mese di novembre, tranne sabato e domenica Ingresso: biglietto unico valido sia per il Museo Civico che per la Sala dei Battuti intero Euro 2,00 / ridotti Euro 1,00 / scuole Euro 0,50 Informazioni:IAT via XX Settembre tel. 0438 21230 CASA DEL PITTORE GIAMBATTISTA CIMA (Via Cima 24) E' sede della fondazione dedicata al pittore rinascimentale Cima da Conegliano. All'interno sono esposte riproduzioni di opere dell'artista e i reperti archeologici ritrovati durante i lavori di restauro (1976). Apertura tutti i sabati e domeniche pomeriggio ore 15-18 oppure su prenotazione telefonando allo 0438/22494. La casa è anche sede di mostre temporanee. Ingresso: offerta libera. SALA DEI BATTUTI E SALA DEL CAPITOLO (Duomo via XX Settembre) La grande sala a geometria rettangolare, affrescata da vari artisti tra cui Francesco da Milano, agli occhi del visitatore si presenta in maniera molto suggestiva per la bellezza del soffitto completamente in legno e per l'armoniosa atmosfera resa dalle stupende trifore incastonate tra gli affreschi. Nella Sala del Capitolo, dove si riuniva il Consiglio Direttivo della Confraternita dei Battuti, sono esposti cinque arazzi di manifattura fiamminga, risalenti al '500, recentemente restaurati e il tavolo in noce dei Presidenti della Scuola dei Battuti del secolo XVI. da Aprile a Settembre: sabato 10-12, domenica e festivi 16-19 da Ottobre a Marzo: sabato 10-12, domenica e festivi 15-18 chiuso: Natale, Capodanno, Lunedì di Pasqua, Ferragosto Ingresso: biglietto unico valido sia per il Museo Civico che per la Sala dei Battuti intero Euro 2,00 / ridotti Euro 1,00 / scuole Euro 0,50 CIMITERO EBRAICO (Accesso da viale Gorizia) Il cimitero, che conserva ancora molta della sua dignità e della sua assorta Bellezza, fu utilizzato fino al 1882 circa. All’interno racchiude più di un centinaio di sepolture di varie famiglie di Conegliano e di Ceneda. Dalla sommità del colle, una volta si poteva vedere la lanterna della Sinagoga del Ghetto. Visita guidata la 1° domenica di ogni mese ore 10-12 (in caso di pioggia rinviata alla domenica successiva) oppure su prenotazione telefonando alla Sig.ra Marisa Zanussi del Centro Coneglianese di Storia e Archelogia (tel.0438/60979) Ingresso: offerta libera. EX CONVENTO DI S. FRANCESCO (Via De Amicis) Vasto complesso di edifici, situato in via De Amicis, fatto costruire dai Francescani tra il 1371-1411. Il Chiostro del convento, unico superstite, ci rivela l'antico fascino di una volta. Nel giardino, all'interno del Chiostro, si trova un pozzo del 1600 e tutt'intorno, a fare da cornice, si sviluppano delle arcate a tutto sesto sorrette da colonne con capitelli di stile composito. E' aperto il Convento di San Francesco alla cittadinanza. Attraverso visite guidate i coneglianesi potranno apprezzare la bellezza del Convento riportato ad un nuovo splendore dopo l'operazione di restauro e riappropriarsi di questo patrimonio artistico e architettonico della Città di Conegliano. Ingresso libero. GALLERIA D'ARTE MODERNA (Palazzo Sarcinelli - Via XX Settembre) La Galleria d'Arte Moderna, sorta nel 1988, ha trovato nel corso di questi anni una rilevantissima collocazione in ambito nazionale, con la presentazione periodica di artisti contemporanei prevalentemente italiani. Sono state allestite mostre di Guccione, Sutherland, Morlotti, Schifano, ecc. Attualmente chiusa per restauro MUSEO DELL'UOMO (Via Barriera, 35 Susegana - Tel. 0438/738610) In prossimità di Conegliano, sulla sommità di una collina del Comune di Susegana, ha sede il Museo dell'Uomo. Collocato in una casa colonica tipica delle campagne venete, esso ha lo scopo di salvaguardare e dare testimonianza della vita contadina e degli antichi mestieri artigianali dei secoli passati, con particolare riferimento alla gente veneta. Apertura dal lunedì al venerdì ore 9-12 (primavera e autunno) oppure su prenotazione per gruppi telefonando allo 0438738610; tutti le domeniche ore 15-18 (primavera - estate), ore 14.30-17.30 (autunno). Prezzi: Interi Euro 5,00 ; ridotti (scolaresche, minori di 13 anni, oltre 65 anni) Euro 4,00; gratuito (bambini al di sotto dei 5 anni, disabili, docenti accompagnatori). Visita guidata: Euro 35,00 a gruppo. CASTELLO DI S. SALVATORE (Susegana) Poco prima di giungere a Conegliano, lungo la statale Pontebbana, si attraversa il centro di Susegana, dominato dal Castello di S. Salvatore dei Conti di Collalto, del XIV secolo; il castello, malgrado le distruzioni subite in questo secolo, rappresenta uno dei più vasti sistemi fortificati del nostro paese. Da settembre 2003 è aperto al pubblico ed è visitabile su prenotazione. CASTELLO DI COLLALTO (Collalto - Susegana) Del castello e delle sue mura rimane oggi ben poco, come poco o nulla resta dei palazzi, delle antiche chiese e delle torri di guardia. Viste guidate ogni seconda domenica del mese, da aprile ad ottobre (agosto escluso) in occasione del Mercatino dell'Antiquariato con il seguente orario: ore 10,00 - ore 14,30 - ore 16.00. -ore 17,30. Ritrovo nei pressi della Chiesa di San Giorgio. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni visita il sito www.collalto.info