Ospitalità
Mission
Una cabina di regia per la promozione turistica
Il successo di alcuni prodotti tipici, il Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano su tutti, la celebrità di cittadine come Asolo, il richiamo esercitato dai nomi di Palladio e Canova.
Altamarca, area collinare e pedemontana della provincia di Treviso compresa tra Borso del Grappa e Fregona, con i Colli Asolani, il Montello, Valsana e Valmareno, le colline del Coneglianese e dell'antica Serravalle, rappresenta un territorio particolare e omogeneo per cultura, storia e paesaggio e un potenziale legato al "turismo del buon vivere" in gran parte ancora inespresso.
Una regia di promozione turistica potrebbe contribuire a potenziare enormemente l'afflusso in questo territorio.
L'infrastruttura ricettiva ha conosciuto una notevole crescita negli ultimi anni; non è ancora però sufficientemente organizzata per proporre pacchetti completi che possano soddisfare la richiesta del mercato. D'altra parte è fondamentale la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e imprenditoria privata, per garantire uno sviluppo duraturo.
L'associazione Altamarca si propone di stimolare la collaborazione fra gli attori del territorio, sostenendo le azioni di promozione necessarie per garantire una evoluzione economica del turismo che rappresenta opportunità da cogliere senza indugi.
Senza la presunzione di risolvere i problemi del turismo italiano, abbiamo la consapevolezza di poter offrire un contributo significativo al turismo locale con un modello di sviluppo che, se di successo, potrebbe essere replicato da altre realtà italiane.
Per primi siamo consapevoli della necessità di aggregare i vari soggetti di questo territorio, tant'è che cerchiamo continuamente il dialogo, illustrando le nostre ragioni e la nostra missione, ossia "contribuire a far diventare Altamarca una destinazione importante per il turismo del buon vivere".
Concretamente riteniamo realizzabile per l'Altamarca l'obiettivo di passare in dieci anni dagli stimati 600 mila pernottamenti del 2006 ai tre milioni. Solo il gioco di squadra, però, con membri di pari dignità, può portare a un risultato così importante per il nostro territorio.
Altamarca: una perla di Treviso, traino della provincia per il turismo.
Il Presidente di Alta Marca
Floriano ZambonIl progetto
Turismo e sviluppo
Secondo i più acuti osservatori della realtà locale il futuro sviluppo del Veneto sarà legato necessariamente al settore terziario, e in particolare al turismo.
A favore di questa tesi depongono da un lato le enormi potenzialità attrattive del territorio e dall'altro lo scarso sfruttamento attuale, al di là dei circuiti tradizionali che di rado evadono dall'asse Venezia-Dolomiti.
Lo stesso piano strategico della Provincia di Treviso individua il "connettore del nuovo futuro della Marca" nell'investimento sul turismo.
La tabella qui riportata evidenzia come in provincia di Treviso meno di un terzo del potenziale di pernottamenti sia coperto e quanto la permanenza media degli arrivi sia incrementabile.
Che il turismo possa fungere da motore dell'economia è facilmente comprensibile da chiunque. Basti pensare che in provincia di Bolzano 26 milioni di presenze all'anno generano un business di 2,6 miliardi di euro.
Risulta emblematica l'esperienza di Schenna, paesino dell'Alto Adige di 2.700 abitanti che grazie all'investimento sul marchio d'area vanta quasi un milione di pernottamenti all'anno. Sfruttando risorse turistiche speculari rispetto a quelle offerte dall'Alta Marca: gastronomia, visite, passeggiate, terme, sport.
Ma anche l'estero fornisce utili paradigmi operativi. Limitandosi alle aree cresciute attorno,grazie e puntando su un prodotto enologico rappresentativo e di successo, basta citare i casi della Champagne ( 30.000 viticoltori e 12.000 imprese di territorio) e la Borgogna ( 11.000 viticoltori e 8.000 imprese di territorio), senza dimenticare l'italiano Chianti-shire.
Il territorio della Altamarca, ovvero le colline e prealpi trevigiane o trevisane, possiede almeno tre requisiti affinché tale successo possa replicarsi e trovare una sua strada : massa critica, omogeneità di territorio, contenuti e ambienti che soddisfano il turista nazionale e straniero.
Centrare l'obiettivo di arrivare a tre milioni di presenza vorrebbe dire incassare circa 300 milioni di euro l'anno, tanto quanto l'intero volume d'affari del Prosecco Doc di Valdobbiadene e Conegliano.
Potenzialità dell'Altamarca
Il territorio dell'Altamarca comprende 41 Comuni (su 95) della provincia di Treviso, per un totale di 293.974 abitanti.
La superficie supera i milletrecento chilometri quadrati, dalla Cima del Grappa all'Altipiano del Consiglio, passando per Asolo, per il Montello, per Susegana, per Sarmede.
Una fertile natura e un dolce paesaggio dove in pochi chilometri si snodano fiumi, laghi, colline, pianura e montagna hanno qui favorito l'insediamento umano in armoniosi borghi, produzioni agricole di qualità e la realizzazione di nobili architetture.
I dolci " armonia e contrasti" colli dell'Altamarca trevigiana danno vini squisiti, prodotti caseari di malga e di valle e insaccati freschi e stagionati espressione di una raffinata tradizione rurale, e poi ancora olio extra vergine d'oliva, castagne, funghi, fagioli, piselli, ciliegie, fragole e miele. Tutti fattori che rendono eccelsa la gastronomia locale e arricchiscono l'arte culinaria.
Su queste terre del Veneto la devozione popolare ha fatto sorgere chiese, abbazie e cappelle. Il Medioevo ha disseminato di castelli le colline, successivamente le famiglie nobili della Serenissima, i Dogi di Venezia, hanno scelto questi luoghi per costruirvi le loro ville, progettate dai maggiori architetti (Palladio, Jappelli) e decorate da artisti (Veronese), mentre a Possagno il Tempio e la Gipsoteca ricordano i natali dello scultore Antonio Canova, massima espressione neoclassica nazionale della ricerca estetica e della bellezza.
In questo milieu, fatto di bellezze naturali e uomini colti come il librettista mozartiano Lorenzo Da Ponte, tra le mura dell'Abbazia di S. Eustachio sul Montello monsignor Giovanni Della Casa si ritirò segretamente e scrisse il più famoso testo italiano di buone maniere, il Galateo.
Bellezza paesaggistica, prodotti della terra e presenza di un invidiabile patrimonio storico-architettonico fondano il presupposto per lo sviluppo di un florido turismo ambientale, culturale ed enogastronomico, come testimonia anche un progetto integrato lungimirante di sistema studiato ed avanzato dalla Fondazione Cassamarca. Sotto il titolo "Paesaggio del Benessere" si intende infatti promuovere lo sviluppo di attività diverse e termali, connesse a una serie di proposte turistiche, fra colline e Prealpi trevigiane, accomunate dal denominatore del "buon vivere": salubrità, rispetto dell'ambiente, sviluppo di imprese, certezze per le future generazioni.
Agenzia di marketing territoriale
L'impegno turistico di lancio del marchio d'area << altamarca >> prevede la costituzione di una agenzia di marketing territoriale a partecipazione pubblica e privata.
Una società a capitale misto, con paritetica presenza di enti pubblici e aziende private, accomunati dalla volontà di valorizzazione territoriale condivisa come risposta al "fare sistema".
Accumunare al progetto e mettere insieme le istituzioni (Comuni, Comunità Montane, Provincia, Regione) e le imprese, ma anche soggetti come Fondazioni, Consorzi di tutela, Multiutilities e il mondo del volontariato, rappresenta il vero punto di novità del progetto, presupposto della sua capacità di risultare incisivo.
Insomma, impegno comune per un beneficio/benessere diffuso, in sinergia e coordinamento (non opposizione) con tutte le strutture di esercizio, di salvaguardia e di commercio già operanti nel settore.
Da sottolineare inoltre che il progetto non è il frutto di scelte politiche , di opportunità estemporanee o di occasionali strumenti legislativi per intercettare finanziamenti ad hoc: la garanzia reale del progetto è il coinvolgimento diretto dei promotori, la credibilità di imprese private e il duro e perseverante lavoro dell'impegno a crederci fin in fondo.
Si tratta infatti di un investimento di medio-lungo periodo come duraturi sono gli effetti attesi , per portare l'Altamarca a posizionarsi tra le prime cinque destinazione del " benessere e del buon vivere" in Italia e tra le prime dieci in Europa. Un primo eclatante successo inaspettato e improvviso è stato l'assegnazione del premio Borsa Verde d'Europa 2007 alla associazione Altamarca.
Il risultato previsto, ambizioso, presuppone coesione attiva e dinamica priva di localismi e diffidenze, inscindibile del resto da un progetto che, pur nella promozione unitaria di un territorio omogeneo, fa delle specificità la sua forza e della plurisettorialità l'elemento trainante.
Il marchio-ombrello "altamarca" ( già registrato con logo), simbolo di territorio, traccia una strada nuova per riqualificare il territorio, con vantaggi concreti sull'ambiente, sull'occupazione e sullo sviluppo di una economia imprenditoriale e moderna a crescita sostenibile.
Il successo di una destinazione turistica è fondamentale come concetto si definisce in base alla sua capacità di assicurare valore aggiunto per il futuro.
Obiettivi e benefici
Appaiono molteplici i benefici della creazione e della realizzazione del marchio d'area "altamarca " e di un'agenzia di promozione del turismo:
- impulso allo sviluppo economico grazie alla "conversione" turistica (con ricadute positive in termini di nuovi addetti, generazione di ricchezza, valorizzazione del territorio, formazione, cultura);
- sfruttamento di risorse ecologiche, bioambientali e potenzialmente inesauribili;
- opportunità diffusa di intraprendere nuove imprese, ugualmente offerta e agibile anche a piccole realtà;
- creazione di professionalità utili alla definizione e indicazione per la predisposizione di pacchetti turistici, alla promozione sul e fuori del territorio dei prodotti tipici, all'accoglienza e alle visite guidate nel territorio;
- avvio di un circolo virtuoso in grado di assicurare effetti di lungo periodo, dato che investe un settore peculiare e non delocalizzabile;
- maturazione culturale del territorio sia verso la condizione endogena delle imprese che verso una crescita qualitativa globale per svolgere e garantire una funzione attrattiva e di consolidamento della frequenza degli ospiti;
- corretta, rispettosa e lungimirante gestione del paesaggio, sia pubblica che privata, considerando che rappresenta la materia prima e il prodotto principale del business turistico;
- strutturazione di una metodologia che assurga a progetto pilota per altre zone, specialmente della Regione Veneto.
Il soggetto proponente
L'associazione "altamarca" è attiva da quasi quindici anni con la missione, indicata nello statuto, di "contribuire a promuovere l'Altamarca Trevigiana come una destinazione importante nel panorama turistico ed enoturistico italiano".
La costituzione è avvenuta secondo una felice intuizione e aspirazione di produttori di vino e di tecnici esperti di valutazione dei processi di sviluppo , come il Censis Servizi, con il supporto del Comune di Valdobbiadene su un modello di qualità per l'area distretto del Prosecco Doc compresa fra Conegliano e Valdobbiadene.
Con la propria attività Altamarca ha promosso e gestito, anche tramite affidamento a terzi, analisi, ricerche, progetti, azioni, manifestazioni, partecipazioni, presentazioni, mostre, fiere "relativi alla valorizzazione dell'ambiente, della cultura, dei luoghi, del turismo, dei prodotti, delle attività tutte dell'alta collina trevigiana".
Altamarca si caratterizza per la condivisione fra la componente pubblica e quella privata, che ne connota gli obiettivi e compone la natura degli associati: attualmente diversi sono i Comuni aderenti con circa una cinquantina di imprese. L'obiettivo del 2007 prevede di associare metà dei Comuni ricompresi nell'area (con molti le trattative per l'adesione sono in fase avanzata e si è in attesa delle delibere) e di raggiungere 200 associati complessivi.
Altamarca gode già di rapporti di partnership e patrocinio con la Regione del Veneto, la Provincia di Treviso, la Camera di commercio industria e artigianato di Treviso.
Tra i risultati principali conseguiti nei primi tre lustri di vita, Altamarca annovera la realizzazione della prima guida sugli Spumanti (con Gambero Rosso) nel 1994, la intuizione e la creazione della Primavera del Prosecco nel 1996, il lancio del Concorso enologico nazionale dei vini spumanti nel 2002 e dell' Osservatorio Spumanti nel 2003, con infine dal 2005 la nuova formula e la consacrazione del "Forum Spumanti d'Italia", uno dei biglietti da visita del territorio.
Altamarca partecipa a molti eventi e manifestazioni fuori dal territorio, come la Bit di Milano, il Vinitaly a Verona, Aliment a Montichiari, il Bontà a Cremona e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco IN Cortina. Nel 2006 ha organizzato la prima assoluta nazionale della mostra "Dei Tirsi Divini" nella Galleria Mussale di Villadei Cedri con la produzione editoriale del relativo catalogo, ha pubblicato il libro "Cartizze e dintorni" con le foto di Fulvio Roiter, la esposizione della rassegna " Altamarca" con le opere dedicate di Roberto Bertazzon, la mostra di vignette satiriche ed umoristiche " Bollicine è….." di Alessandro Gatto, la esposizione delle opere " Bollicine d'Artista".
Infine, sempre secondo la indicazione statutaria e per lungimiranza dei fondatori , l'associazione può proporsi come capofila di progetti esecutivi per la costituzione di società di capitali anche mista pubblico/privata alla quale demandare lo sviluppo dei programmi operativi, cioè società di scopo.Le azioni operative
Gli ambiti operativi principali affidati alla agenzia di marketing territoriale riguardano:
- La comunicazione del marchio d'area
- La tutela del marchio d'area
- I grandi eventi per comunicare
- L'incubatore del turismo
- Il sostegno alla formazione professionale
- Il sostegno manageriale e finanziario alle iniziative turistiche
- Il sostegno organizzativo per l'accoglienza
L'agenzia si pone come istituzione territoriale proponente un progetto annuale di valorizzazione generale , come strumento di programmazione e di elaborazione di progetti specifici per gli associati, come soggetto coordinante le attività di valorizzazione, promozione e comunicazione, sul modello di quelle società già operanti in Italia in alcuni ambiti di successo, come la Smg Spa di Bolzano. L'agenzia è soggetto di marketing strategico e presenta programmi e progetti alle istituzioni regionali e nazionali,oltre che provinciali, relativi a svolgere eventi ed azioni indirizzate alla migliore e più moderna fruizione di tutto il territorio della Altamarca Colline del Veneto.
L'agenzia condivide in comune e coordina gli strumenti tecnologici, multimediali e interattivi progettati , realizzati , in continuo aggiornamento dedicati alla informazione, conoscenza e fruizione del territorio, anche praticabili direttamente dal singolo turista utilizzando internet e un apposito portale.
L'agenzia è garante istituzionale di un servizio efficiente reso ai fruitori, anche attraverso la istituzione e la ottimizzazione di strumenti certificativi generali e nel rispetto di una azione comunicativa efficace e collettiva, fra imprese diverse per dimensione e per funzioni, ma di una unica filiera. L'agenzia di marketing non è quindi un'entità puramente operativa e riconosce la completa autonomia delle realtà locali.
La creazione e commercializzazione di pacchetti turistici, la gestione dell'accoglienza e le prenotazioni spettano alle strutture locali o alle cosiddette DMC (Destination Management Companies), partecipate o co-gestite da strutture come le Pro loco o da entità provinciali appositamente delegate.
Alle altre organizzazioni locali, sia pubbliche che private e provinciali, restano e competono tutte quelle funzioni e responsabilità di gestione dell'accoglienza e di supporto sul territorio del turista, l'allestimento e la cura di eventi localistici e particolari e il controllo delle infrastrutture.
Marchio d'area
Il marchio d'area è uno strumento comunicativo molto forte " sintetico e veloce" per identificare una destinazione e per identificarsi in essa.
La diffusione del marchio potrà essere accelerata se sarà adottato da produttori già posizionati sul territorio, come quelli dei prodotti tipici. E solo l'amministrazione pubblica, i consorzi e le associazioni di categoria dispongono di argomenti convincenti per una azione di diffusione capillare fra gli associati.
Tanto più efficace sarà il radicamento del marchio "altamarca = Altamarca Trevigiana" a identificare prodotti, servizi, iniziative e tanto maggiori si riveleranno le ricadute positive per l'intero territorio, anche in ambiti apparentemente slegati dal turismo (si pensi all'edilizia ).
Prodotti tipici
Lo sviluppo del turismo del "buon vivere" rappresenta un'opportunità per i prodotti tipici del territorio. D'altra parte, non esiste un turismo del "buon vivere" senza prodotti tipici.
L'Altamarca è storicamente nota per i prodotti locali, molti di nicchia ( il marrone di Combai, il marrone di Monfenera, il biso di Borso, il fagiolo borlotto nano di Levada, la mela di Monfumo …), altri così noti e di successo da essere imitati, falsificati e sfruttati (come il Prosecco Spumante Doc); in mezzo, molte altre specialità alimentari (dell'ortofrutta, di allevamento, l'olio extra vergine di oliva, i celeberrimi formaggi, specialmente bastardo e morlacco del Grappa, e altre peculiarità lattiero-casearie di valle).
La percezione positiva di un territorio aumenta il messaggio favorevole dei prodotti figli dello stesso territorio e ne rafforza l'immagine sul mercato, consolidandone la posizione oltre ad aiutarne la diffusione e il ricavo economico.
D'altro canto, i prodotti contribuiscono a veicolare il territorio che li genera: si pensi solo alla funzione di ambasciatore dell'Altamarca svolta dai vini Doc dell'area e in particolare dei vini spumanti, di cui vengono vendute ogni anno nel mondo oltre 50 milioni di bottiglie.
Andando alla radice: la qualità del luogo è elemento decisivo nel successo di un prodotto, ma il successo di un prodotto, per essere duraturo, deve favorire la rigenerazione e la voglia di far crescere ancor più la qualità del luogo e della comunità di origine.
Metadistretto parco produttivo alimentare
Parco inteso come territorio dinamico, produttivo, innovativo,moderno e quindi non bloccato e vincolato , ma operativo e attivo secondo una logica di salvaguardia di tutte le qualità espresse. L'associazione Altamarca ha già allo studio l'istituzione di un parco integrato alimentare che veda coinvolte e partecipi le più alte e affidabili autorità didattiche e accademiche delle Università del settore e sia strumento di valorizzazione , di crescita e di formazione di tecnici in grado di sostenere e aumentare il successo e di diffondere il marchio e l'impegno " altamarca" per la qualità e la garanzia dei prodotti.
L'obiettivo è quello di fornire dei servizi alle imprese del settore agroalimentare per agevolare la loro attività assicurando nel contempo il rispetto per l'ambiente e l'orientamento verso un modello di sviluppo per il territorio basato sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale.
I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, attraverso la diffusione e l'omogeneizzazione delle attività locali sotto lo stesso marchio si garantisce la credibilità e la notorietà del distretto o metadistretto vista la integrazione orizzontale e verticale del progetto in termini produttivi e di garanzia di identità territoriale e di origine. Inoltre, ciò può essere di stimolo per altri imprenditori che vogliano insediarsi nell'Altamarca per godere del valore aggiunto posseduto da questo territorio , quindi crea una forza di attrazione che è volano di sviluppo imprenditoriale e di benessere economico per tutte le categorie. In più il parco diventa l'interfaccia privilegiata tra le aziende e le pubbliche amministrazioni con lo scopo di "fare sistema" cooperando per obiettivi comuni.
Il parco produttivo alimentare e agroalimentare si configura però anche come struttura capace di rispondere alle diverse esigenze che possono manifestare le aziende in termini di ricerche, servizi tecnico-scientifici, documentazione ed innovazione, grazie al percorso impresa-università-consumatore.
Infine, la popolazione stessa, che si identifica nel territorio e nelle produzioni del parco, risulta automotivata e stimolata a preservare e garantire le peculiarità dello stesso attraverso la partecipazione attiva e la condivisione di scenari di sviluppo sostenibile.
Le pubblicazioni
Sarà stampato materiale cartaceo di cui verrà garantita la distribuzione in maniera efficace.
Una brochure di base in più lingue che costituisca il catalogo per immagini di tutte le stagioni dell'Altamarca, integrato con una cartina e le informazioni utili compreso il calendario delle manifestazioni per ogni specifico periodo.
A tal proposito svolgerebbe una lodevole funzione un periodico " strillo giornalistico" rivolto alla valorizzazione culturale del territorio.
Poi le cartine tematiche per i gruppi target (come le famiglie), amanti delle vacanze attive, da distribuire alle fiere per coinvolgere i tour operator o come allegato di riviste se si intende raggiungere direttamente i consumatori.
In questo contesto alcune proposte di partnership nazionali ed estere sono già avviate con società editoriali leader del rispettivo settore, dal turismo agli organizzatori di viaggi.
Da studiare anche sussidi informativi destinati primariamente alle scuole, in modo che la considerazione del territorio sia patrimonio condiviso dai suoi stessi abitanti a partire dai primi anni di vita.
Per chi invece vorrà approfondire l'organizzazione del proprio soggiorno, si dovranno concludere accordi con editori specializzati per la creazione di guide ad hoc (ad esempio, percorsi per il mountain biki).
Gli archivi
Sarà fondamentale disporre di una banca dati di fotografie aggiornate, in grado di trasmettere le emozioni che caratterizzano l'offerta: che comunichino la spontaneità delle azioni ritratte e la bellezza del paesaggio e del patrimonio architettonico, immagini quindi vive che risveglino la voglia di scoprire ed esplorare il territorio dell'Altamarca.
Analogo archivio andrà predisposto per quanto riguarda documentazioni video, utili anche da fornire alle emittenti nazionali e internazionali per la realizzazione di servizi televisivi.
Il portale internet
Sempre di più internet viene utilizzato per ottenere informazioni su una meta, un prodotto o un servizio. L'avvento della rete ha quindi modificato notevolmente le modalità di scelta della destinazione da parte del turista: un portale completo di tutte le notizie necessarie è quindi decisivo nella individuazione della meta per le proprie vacanze.
Il sito non solo come vetrina per temi turistici, ma anche punto di informazione e di pubblicità per i prodotti tipici di qualità.
Il portale www.visitaltamarca.org opportunamente sostenuto nei motori di ricerca e divulgato in tutti i materiali e le comunicazioni servirà anche per prenotare tutti i servizi legati alla venuta del turista, dal soggiorno alla scelta delle attività di svago.
E soprattutto costituirà il mercato virtuale dove presentare l'offerta turistica dei singoli operatori.
I grandi eventi
Attraverso l'organizzazione di nuovi eventi culturali, sportivi e di costume, o il sostegno a manifestazioni esistenti, sarà possibile accrescere l'attenzione dei mass media verso l'Altamarca.
La società di marketing territoriale si farà pertanto promotrice di grandi eventi in grado di contribuire alla visibilità del territorio.
Si pensi alla risonanza e alle implicazioni, anche di indotto trasversale e indiretto, insito in sinergie e collegamenti pratici con soggetti nazionali legati alla cucina aperta al grande pubblico, allo sport come il Giro d'Italia, alla tutela degli ambienti come Fai e Unesco ( un territorio particolare e integrato), alla organizzazione di viaggi.
Esistono poi eventi già noti e consolidati, da promozionare ulteriormente. Su tutti, il Film festival di Asolo, la Primavera Prosecco Doc, il Forum Spumanti di Valdobbiadene, la Mostra internazionale d'illustrazione per l'infanzia di Sarmede, la Dama Castellana di Conegliano o lo spiedo gigante di Pieve di Soligo: con un supporto maggiore potrebbero diventare momenti di grande accoglienza e di massima presenza mediatica.
I servizi alle imprese
L'incubatore del turismo, che potrebbe avere sede nella ristrutturata Villa dei Cedri di Valdobbiadene, va inteso come l'insieme di know-how e servizi da strutturare al fine di supportare lo start-up delle imprese e accompagnarne l'attività in termini di assistenza e consulenza; non solo rivolgendosi ad attività economiche di tipo tradizionale, ma suggerendo l'instaurarsi di nuove professionalità.
Tre sono le leve principali che l'incubatore dovrebbe attivare.
Formazione
Oltre a un aumento del giro d'affari, il progetto determinerà specializzazioni di altissimo livello attraverso ricerche e studi di storia e cultura degli alimenti e delle ricette, opportunità di lavoro nuove nell'ambito della ricettività, della tutela dell'ambiente, dei servizi al turismo e alle aziende.
E ciò postula una crescita professionale del settore ricettivo e di tutto l'indotto.
Vengono richieste professionalità in grado di ricevere e fidelizzare il turista, e spesso anche nuove professionalità per servizi non ancora sufficientemente presenti sul territorio: le guide per le escursioni sul Grappa, sul Cesen o sul Nevegal, il front office negli uffici turistici, oppure la gestione dell'accoglienza in alberghi, agriturismi e anche bed & breakfast.
Del progetto dovrà quindi far parte la qualificazione professionale: non solo di giovani, ma anche degli operatori attuali.
Management
Il turismo contemporaneo richiede una capacità imprenditoriale diversa rispetto al passato: non basta più possedere un immobile per ricevere turisti, bisogna sapersi presentare e dialogare con loro e con i tour operator.
Perfino attività poco strutturate, o a gestione familiare, non possono prescindere da conoscenze basilari di marketing, dalla svolgimento di pubbliche relazioni, dal monitoraggio sulla soddisfazione del cliente.
Per tale motivo la formazione dovrà essere continua e affiancata da attività consulenziale di supporto agli operatori turistici e creare figure professionali di vario livello, compreso i dirigenti delle strutture consortili e associative.
Finanziamenti e Istituti di credito
Nuove attività, nuove strutture, nuove imprese saranno necessarie per potenziare i servizi al turista: per la ricreazione (ad esempio maneggi, piscine, trasporti) o per la ricettività (lavanderie per gli alberghi) devono essere resi accessibili finanziamenti intelligenti.
Sarà importante aiutare imprenditori giovani a strutturare o ristrutturare i loro progetti imprenditoriali attraverso piani di investimento.
In questo senso il ruolo degli istituti di credito risulterà fondamentale; e nello stesso tempo le banche trarranno benefici significativi dal rinnovato impulso a intraprendere.




